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Quando Metti Sempre Gli Altri al Primo Posto e Ti Dimentichi di Te

Quante volte ti sei accorto di dare tutto agli altri e di non lasciare nulla per te stesso? Essere presenti per chi amiamo, offrire supporto, essere un punto di riferimento sono gesti importanti. Ma cosa succede quando questa disponibilità diventa un obbligo? Quando ti ritrovi a mettere i bisogni degli altri sempre davanti ai tuoi, dimenticandoti di ciò di cui hai bisogno?

Molte persone crescono con l’idea che dare sia la cosa giusta da fare, che prendersi cura di sé sia secondario, che il proprio valore dipenda da quanto si è utili agli altri. E così, senza accorgersene, finiscono per svuotarsi, per arrivare al punto di sentirsi esausti, senza energia, senza più spazio per sé stessi.


Perché mettiamo gli altri al primo posto?

Spesso ci viene insegnato che il valore di una persona si misura dalla sua capacità di esserci per gli altri. Cresciamo con l’idea che dobbiamo essere disponibili, comprensivi, generosi, senza mai mettere in discussione quanto questo ci costi.

Il problema è che quando il bisogno di essere presenti per gli altri diventa più importante della nostra stessa serenità, iniziamo a perdere il contatto con noi stessi. Non ci chiediamo più “Di cosa ho bisogno io?”, perché siamo troppo occupati a preoccuparci di cosa serve agli altri. E a lungo andare, questo porta a una profonda stanchezza emotiva.


Il rischio di perdersi negli altri

Quando mettiamo sempre gli altri al primo posto, finiamo per sentirci invisibili, trascurati, sopraffatti. Ci rendiamo conto di non avere più tempo per noi, di non concederci mai un momento di pausa, di dire troppi “sì” quando vorremmo dire “no”. E alla fine, iniziamo a provare frustrazione, rabbia, senso di ingiustizia.

Il problema è che pensiamo di non poter fare altrimenti. Ci convinciamo che dire di no sia sbagliato, che prenderci del tempo per noi sia egoista. Ma se continuiamo a dare senza mai ricevere, se non impariamo a riconoscere i nostri limiti, arriveremo a un punto in cui non avremo più nulla da offrire.


Mettere confini non significa essere egoisti

Imparare a dire di no, riconoscere i propri bisogni, mettere dei confini nelle relazioni non significa smettere di essere una persona generosa o affettuosa. Significa scegliere di esserlo senza sacrificare sé stessi.

Possiamo essere presenti per gli altri senza doverci annullare. Possiamo amare, sostenere, aiutare, senza dover dire sempre sì, senza dover rispondere a ogni richiesta, senza dover mettere le nostre esigenze sempre in secondo piano.


Come iniziare a darti spazio

Ritrovare sé stessi significa iniziare a dare valore ai propri bisogni tanto quanto si dà valore a quelli degli altri.Significa chiedersi: “Sto facendo questo perché lo voglio, o solo perché sento di doverlo fare?”

Imparare a concedersi tempo, a dire “oggi ho bisogno di me”, a non sentirsi in colpa per aver bisogno di un momento di respiro. Perché la verità è che quando ci prendiamo cura di noi, siamo anche più capaci di dare agli altri in modo autentico, senza esaurirci.


La psicoterapia come spazio per imparare a mettere sé stessi al centro

Se per tanto tempo hai vissuto mettendo gli altri al primo posto, se hai paura di deludere o ferire qualcuno quando provi a pensare a te stesso, la psicoterapia può aiutarti a lavorare su questi schemi. Può offrirti uno spazio sicuro in cui imparare a darti il permesso di esistere, senza dover sempre dimostrare qualcosa.

Non si tratta di smettere di amare o di essere presenti, ma di ritrovare il giusto equilibrio tra dare e ricevere. Di capire che il tuo valore non dipende da quanto fai per gli altri, ma da chi sei, anche quando scegli di prenderti cura di te.


Darti il permesso di esistere per te stesso

Forse oggi puoi iniziare con un piccolo passo: dire di no a qualcosa che non senti tuo, concederti un momento solo per te, senza dover dare spiegazioni.

Perché non sei nato solo per dare agli altri. Sei nato anche per prenderti cura di te.

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