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La Difficoltà di Lasciare Andare: Perché Ci Aggrappiamo a Ciò che Non Ci Fa Bene

Lasciare andare è una delle cose più difficili da fare. Sappiamo quando qualcosa non ci fa più bene, quando un rapporto, un’abitudine o una situazione ci pesa più di quanto ci arricchisca. Eppure, anche quando siamo consapevoli che dovremmo lasciarlo andare, restiamo fermi.

Ci aggrappiamo alle persone, alle aspettative, alle versioni di noi stessi che non ci appartengono più. Ci raccontiamo che, forse, le cose cambieranno, che non è il momento giusto, che dovremmo solo resistere un po’ di più. Ma nel frattempo, dentro di noi, cresce la sensazione di essere intrappolati in qualcosa che non ci appartiene più.


Perché lasciare andare è così difficile?

Lasciare andare significa fare i conti con il vuoto che rimaneAnche quando sappiamo che stiamo rinunciando a qualcosa che non ci fa bene, la paura dell’incertezza può paralizzarci. Se lasciamo andare una relazione tossica, un’abitudine che ci tiene bloccati, un’idea di noi che non rispecchia più chi siamo, cosa rimane?

La verità è che, spesso, ci aggrappiamo a ciò che ci è familiare, anche quando ci fa soffrire. Ci sembra più sicuro rimanere in una situazione che conosciamo piuttosto che affrontare l’ignoto. Ma se continuiamo a tenere stretto ciò che ci fa stare male, come possiamo fare spazio a qualcosa di nuovo?


La paura del cambiamento

Ogni volta che lasciamo andare qualcosa, affrontiamo un cambiamento. E il cambiamento, per quanto necessario, fa paura. Ci obbliga a riscrivere alcune certezze, a fare i conti con il fatto che, per costruire qualcosa di nuovo, dobbiamo prima accettare di perdere qualcosa.

A volte, il problema non è solo il cambiamento in sé, ma l’idea che lasciare andare equivalga a un fallimento. Ci sentiamo in colpa per non aver fatto abbastanza, per non essere riusciti a salvare una relazione, per non essere stati capaci di far funzionare una situazione. Ma la verità è che lasciare andare non significa arrendersi. Significa scegliere di non restare bloccati in qualcosa che ci fa male.


Quando trattenere qualcosa ci fa più male che lasciarlo andare

Ci raccontiamo che resistere sia la scelta giusta, che basta uno sforzo in più, un po’ più di pazienza, e tutto si aggiusterà. Ma cosa succede quando trattenere diventa una sofferenza più grande di quella che temiamo lasciando andare?

Restiamo incastrati in relazioni che ci svuotano, in situazioni che ci fanno sentire intrappolati, in cicli di pensieri che ci portano sempre nello stesso punto. E nel frattempo, perdiamo tempo prezioso, energia, pezzi di noi stessi.


Imparare a lasciare andare senza paura

Lasciare andare non significa dimenticare, né smettere di dare valore a ciò che è stato. Significa riconoscere che alcune cose fanno parte di un momento della nostra vita, ma non devono necessariamente accompagnarci per sempre.

Non significa chiudere gli occhi e andare avanti senza dolore. Significa permettersi di attraversare il distacco con consapevolezza, accettando che farà male, che ci sarà incertezza, ma che ogni spazio lasciato libero può diventare una nuova opportunità.

Possiamo iniziare con piccoli passi. Chiederci: “Questa cosa mi sta facendo crescere o mi sta trattenendo?”Riconoscere che il fatto che qualcosa ci abbia fatto bene in passato non significa che debba farci bene per sempre. E soprattutto, dare valore a noi stessi abbastanza da scegliere ciò che ci nutre, invece di ciò che ci prosciuga.


La psicoterapia come strumento per imparare a lasciar andare

A volte, il distacco è troppo difficile da affrontare da soli. Ci sentiamo confusi, bloccati, incapaci di prendere una decisione che sappiamo essere giusta. La psicoterapia può aiutare a dare un senso a questo processo, a comprendere cosa ci tiene legati, cosa ci spaventa e come possiamo costruire il coraggio di andare avanti.

Lasciare andare non è un atto improvviso, ma un percorso. Un viaggio in cui, passo dopo passo, impariamo a fidarci di noi stessi, delle nostre scelte, della possibilità che il futuro possa portare qualcosa di nuovo.


Fare spazio per ciò che verrà

Forse oggi puoi iniziare con un piccolo gesto: chiederti cosa stai trattenendo per paura, e cosa potresti lasciare andare per trovare più leggerezza.

Perché la vita è fatta di cicli che si chiudono e di nuovi inizi. E lasciare andare ciò che non ti appartiene più, non è perdere qualcosa, ma fare spazio per qualcosa di nuovo.

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